Parliamo di Incel

2 06 2018

Il tema è diventato molto di moda. Non posso esimermi dal dire la mia a riguardo…

Detesto dover dare troppo background su un problema che vorrei approfondire. Sarò dunque molto conciso in questa parte, e googlate, se siete disorientati dal termine del titolo: il “movimento” Incel è quello costituito dai cosiddetti Involuntary Celibate, Celibi involontari. In sintesi, gente, prevalentemente di sesso maschile, che non riesce ad avere una vita sessuale. In realtà generalmente chi si autodefinisce incel ha problemi un po’ più profondi e caratteristiche più peculiari di così. Specificamente, direi che l’aspetto più interessante dell'”ideologia” incel è una complessa e cervellotica teoria sociobiologica secondo la quale la loro (indubbiamente sgradevole) situazione deriva da una serie di limiti biologici. Per farla breve, le donne sono “ipergamiche”, ovvero aspirano a fare sesso con maschi che siano attraenti (ricchi e/o belli) almeno quanto loro o di più. I maschi invece saranno ben disposti a far sesso anche con donne non particolarmente attraenti, sempre per ragioni biologiche.  Questo farà sì che, come usano dire loro, se le donne vengono lasciate libere di scegliere, finirà che il 10% degli uomini farà sesso col 90% delle donne, il che condanna loro, uomini poco attraenti, ad uno stato di minorità naturale.

La peculiarità, che avrete notato, di questa visione del mondo delle relazioni è la visione rigidamente “commerciale” della cosa, che dunque non lascia spazio all’intimità o al sentimento. Probabilmente è proprio questo il vero, più grosso problema degli incel. Quello, e una grossa dose di misoginia che non li rende esattamente dei bocconcini appetitosi per le fanciulle. E anche il fatto che occasionalmente un incel faccia una sparatoria costituisce un po’ un problema di immagine.

Ma fin qui, fino al dire che gli incel hanno spesso dei problemi psicologici seri, e che tutto questo teorizzare astruso non fa altro che alimentare circoli viziosi psicologici che sono concausa del loro status, ci arrivano tutti. Ancor più facile è dare del pazzo ad uno che ammazza dieci persone perché non scopa. Appunto, è molto facile e lo fanno già tutti.

Io, invece, voglio sempre andare un passo in là. Non mi posso fermare a dire che questi tizi sono semplicemente dei pazzoidi con dei disturbi di personalità, che i loro problemi non sono veri problemi, che dovrebbero prendere la cosa diversamente eccetera. Anche perché la risoluzione di un problema non può passare dal rinnegarlo. Si consideri, per far già piazza pulita di alcune semplificazioni un po’ sciocche, che qui parliamo spesso di gente che a quarant’anni è vergine; ecco, se arrivi a quel livello lì non è neanche strano che ti venga voglia di fare una carneficina, dai di matto. Il drive sessuale è uno degli istinti primari dell’uomo, è irrinunciabile; se non riesci a soddisfarlo come e quanto vorresti ci stai male, e se non riesci a soddisfarlo mai hai una situazione di disagio patologico, una malattia.

Ora, se a quarantacinque anni non hai mai toccato un partner (e non per scelta deliberata), e riesci a prenderla con filosofia…  beh, io ti faccio la òla, rappresenta un tipo di tempra spirituale ai limiti del superuomo. E d’altro canto se hai questo tipo di tempra spirituale, mi aspetterei che qualche contatto con l’altro sesso tu lo abbia avuto, prima.

Diciamo che con gli incel c’è il grosso rischio di confondere il discorso logico col discorso psico-logico. Dal punto di vista psicologico, le problematiche degli incel sono chiare, ed è chiaro anche il ruolo che il discorso logico che essi fanno, ovvero quello fatto dei vari giustificativi della propria situazione, ha nella funzione psicologica. La dinamica è la seguente: io, incel, scorgo un’ingiustizia nella mia situazione; analizzo alcune possibili cause della suddetta ingiustizia; trovo che le cause sono tutte esterne alla mia volontà, i.e. la società, la bruttezza, il femminismo etc.; mi risolvo ad autocompatirmi per il resto della vita oppure a fare una strage.

Something gotta stop the flow. Se si vuole rompere una reazione a catena occorre individuare gli anelli deboli. Spoilerone, sono il terzo ed il quarto. Ma attenzione perché invece i primi due sono molto, molto forti e non si può pensare il fenomeno incel a prescindere da quelli.

Ok, gli errori negli anelli 3 e 4 li sappiamo. L’anello 3 è sbagliato perché se uno è incel, di solito, le cause non sono tutte esterne. In particolare, se non fai altro che scrivere quanto sono inferiori e puttane le donne, c’è caso che non saranno arrapatissime da te. Per esempio. L’anello 4 invece è sbagliato perché, in ogni caso, anche laddove uno sia vittima di circostanze avverse, non può considerarsi perciò autorizzato ad autocompatirsi e basta, o a fare stragi. La mia filosofia in questi casi è che se la vita ti butta addosso il doppio o il triplo o il quadruplo del carico rispetto ad altri più fortunati, le alternative sono due: restare schiacciato oppure diventare due, tre, quattro volte più forte degli altri. L’incel generalmente preferisce farsi schiacciare… e ama molto anche lamentarsi della cosa, che è alquanto infruttuoso. La società può avere e quasi sempre ha delle colpe nelle ingiustizie che viviamo, ma, anche quando ciò accade, nostra resta la responsabilità di lottare per la nostra felicità; scaricare la colpa sulla società  o sulla biologia o su versioni artefatte delle due per giustificare la passività(-aggressività) non può e non deve scatenare simpatie nel prossimo.

Fin qui era relativamente facile. Purtroppo però anticipavo che anelli 1 e 2 sono invece molto robusti, così robusti che preferiamo non parlarne mai. Rimedio io.

Il punto essenziale è che la situazione che si trova a vivere un incel… è veramente ingiusta. Scandalosamente ingiusta. Pur con tutte le responsabilità che egli può avere, generalmente proviene da background psicologicamente molto oppressivi, spesso sessuofobici; in alcuni casi è effettivamente bruttino, o effettivamente disastrato economicamente. Inoltre, e qui ci azzeccano molto gli incel a fare il paragone col capitalismo, nelle relazioni e nel sesso vige spesso l’effetto San Matteo: una “partenza” sbagliata porta tendenzialmente ad un accumulo successivo di altri incidenti di percorso, la famosa spirale discendente o feedback positivo. Per questa ragione il “peso della sfiga” non si limita a crescere linearmente, a diventare il doppio, il triplo, il quadruplo, ma cresce esponenzialmente: si eleva alla seconda, alla terza, alla quarta. Dunque la circostanza sfortunata da cui si è partiti rischia di trasformarsi facilmente in una sorta di maledizione a vita, perché è difficile spezzare il ciclo psicologico che l’ha attivata.

Questa è la ragione per cui, generalmente, quando vedo qualcuno bloccato nella spirale discendente la prima cosa che faccio è solidarizzare con l’ingiustizia che vive. Se uno in una sola giornata si è rotto una gamba, ha avuto un guasto all’auto, è stato mollato dalla moglie e gli ha cagato pure un piccione in testa, avrà sacrosanto diritto ad una sfuriata, e avrà sacrosanto diritto a sentirsi dire da me “certo, però, che sfiga…”

Dopodiché continua così: “certo, però, che sfiga… ora però vediamo insieme cosa possiamo fare per migliorare la situazione, ok?”

Di quel “certo, però, che sfiga”, tuttavia, siamo sempre molto avari con gli incel. E perché mai?

È un problema a due facce. Essenzialmente, però, non ci piace ammettere che il mondo sia naturalmente ingiusto. In un mondo in cui si pensa di diventare vegetariani per far bene agli animali, ovvero si rinnega il concetto stesso di “male naturale”, è difficile ammettere che, semplicemente, non vogliamo o non siamo in grado di fare molto per far del bene agli incel, che al contrario degli animali sono membri della nostra società e dunque dovrebbero essere molto più a portata del nostro aiuto. Invece sono affidati principalmente a sé stessi. Più in generale, l’effetto San Matteo è una nozione raccapricciante per il senso di giustizia umano. Sei in ospedale e vedi questa signora che c’ha la leucemia, e non solo: due anni prima ha perso un occhio, e adesso le è morto pure il figlio in un incidente d’auto. È giusto così? Ovviamente no, ma succede, e infatti è la dimostrazione che Dio non esiste e il cosmo non ha concetti di giustizia. L’effetto San Matteo ripugna ogni nozione di equità, ma è un meccanismo alla base di una moltitudine di dinamiche sociali e naturali. Con un po’ di sforzo, possiamo accettare l’idea che la natura se ne freghi del nostro concetto di equità e metta in pratica simili abomini… ma accettare il fatto che anche noi stessi funzioniamo allo stesso modo?

Giammai. Inaccettabile. Specialmente negli ambienti progressisti, nei quali affrontare i primi due anelli della catena incel può essere davvero molto difficile. Dopo aver improntato ogni proprio discorso all’idea che il comportamento etico è quello fatto nel nome dell’equità, che nella società giusta ognuno riceve secondo i propri bisogni e dà secondo le proprie capacità, che addirittura siamo così avanti che possiamo iniziare a pensare di riformare in senso “equo” pure la catena alimentare… uno dei bisogni primari dell’essere umano è in balia dell’effetto San Matteo e non sappiamo farci niente. Prima di passare alle teorizzazioni folli dei redpill, prima di autocompatirsi, prima di fare stragi, gli incel avvertono semplicemente questo senso di ingiustizia, appropriatamente, e non sanno gestirlo. A questo problema mancano adeguate risposte sociali.

In questo senso va dato merito a quelle teoriche femministe che provano a proporre, da una prospettiva diversa, una via alla “giustizia sociale sessuale” che passa attraverso i concetti di body positivity, fat pride, la critica degli sterotipi estetici e via discorrendo. Un’idea lodevole, in sé, riformare i gusti sessuali per renderli più equi, ma personalmente io ho aspettative molto più basse di costoro sul genere umano. Infatti, non credo che alcuna di queste femministe si prenderebbe il tempo di provare anche solo a conoscere un incel. In certi casi, non si può dar loro torto: alcuni di loro sono veramente inapprocciabili, anche con tutta la buona volontà… E quindi, in un certo senso non dipende neanche da chi rifiuta, il rifiuto. Dipende solo da un’ingiustizia cosmica. Non avremo mai, a mio avviso, una “giustizia sociale sessuale”, il sesso non risponde a una dinamica di giustizia, anzi, è naturalmente sperequativo.  Per ottenere un effetto perequativo occorre nuotare contro una fortissima corrente.

Potremmo ammettere almeno questo: “ci spiace, ragazzi, siamo impotenti ad ‘aggiustare’ questo bug nella nostra natura che ci preclude la possibilità di dare a tutti il sesso di cui avrebbero bisogno quando ne hanno bisogno e nelle dosi che vorrebbero, sarebbe bello ma il comunismo sessuale non lo riusciamo a metter su”.

Di solito, non si arriva neanche a questo punto qui, ovvero riconoscere che, anche se il mondo del sesso e delle relazioni non è così mostruoso quanto lo dipingono gli incel, e comunque molto molto ricco di ingiustizia e ineguaglianza e Effetto San Matteo. Non ci esce proprio di bocca, ammettere che proprio attraverso sesso e romanticismo, queste cose così fighe, possano esprimersi ingiustizie così profonde. Anzi, addirittura generalmente al sesso affidiamo, nell’immaginario collettivo, il compito di riparatore dei torti! Nei film la ragazza viene provvidenzialmente “donata” all’eroe dal destino, è messa sul suo cammino e rappresenta una via di salvezza, è il dono di Dio all’eroe. L’amore (romantico, ovviamente) è la via di uscita dalla crudeltà del mondo. Al sesso e alla vita di coppia, dunque, il compito di riparare alle ingiustizie che viviamo in tutti gli altri ambiti della nostra vita.

Come si dice, “affidare la pecora al lupo”. Pessima, pessima idea. In realtà il nodo che non si scioglie qui, e che non si può sciogliere in nessuna maniera, è che al fondo di tutti i nostri tentativi di dare ordine etico al mondo c’è l’ingiustizia cosmica. Un nodo eterno e che dunque si cerca di obliare. Nel sesso, nell’amore romantico, noi in realtà riponiamo ancora quella fede che non abbiamo più in Dio: alla fine, nella sua saggezza, farà andare tutto bene.

Ed esattamente come faceva Dio, il sesso, per ogni buon raccolto che ti regala, ti dà tre eruzioni di Pompei. E anche a Dio qualche spiga di grano bastava, per passarla liscia per tutte le sue cattiverie.

 

Ossequi.


Azioni

Informazione

33 responses

2 06 2018
lamb-O

Grazie, grazie, grazie. Non che io sia incel, ma quello stridore quando se ne parla mi è sempre stato molto presente

30 12 2018
Rettiliano Verace

Ho letto di una teoria collegata:

https://en.wikipedia.org/wiki/Just-world_hypothesis

La “teoria del mondo giusto”, in pratica: “non voglio accettare l’idea che il mondo sia ingiusto, quindi mi invento una colpa o una responsabilita’ da parte della persona colpita.” Questo si puo’ spiegare con un ragionamento non logico (o psico-logico): “se ammetto che le sfighe possono capitare a chiunque significa che potrebbero capitare anche a me. Meglio dire che capitano solo a chi se le e’ cercate, cosi’ sono al sicuro!”

In questo caso, se vedi l’incel che viene schifato dalle ragazze perche’ alto uno e sessanta, pelato e rachitico, per le femmine e’ meglio dire: “non riesce a trovare una donna perche’ e’ odioso e incattivito”, che dire: “e’ una bravissima persona, ma noi puttane lo scartiamo perche’ e’ basso e brutto”.

Fra parentesi, sbagli nel dire che essere dei maschilisti misogini sia poco attraente. Un uomo ben fatto, figo e attraente sara’ tale anche se tratta le donne come spazzatura. Ho visto stupratori, violenti, mariti infedeli e pedofili ricevere attenzioni femminili, dato che avevano “il bel faccino”. Un uomo brutto sara’ sempre schifato e trattato come uno schiavetto o “amico”, anche se rispetta e ama le donne.

30 12 2018
lostranoanello

Ma non è che sono attenzioni femminili, io sono gay e questo fenomeno dello stronzo che conquista lo vedo pure io. Ma in generale si collega al fatto, se vogliamo banale ma spesso un buonisticamente ignorato, che chiaramente essere “convenzionalmente belli” dà un vantaggio nel momento della “conquista”.
Come spesso accade con le “teorie del tutto” quale quella incel/redpill o come si vuol chiamarla, le puoi leggere in due modi: un modo moderato e ragionevole, che però la riduce alla banalità, e un modo estremista e radicale, che però le relega nel reame del delirio.
Che le donne, come tutti gli esseri umani, nel mercato del sesso e delle relazioni attribuiscano notevole importanza all’avvenenza fisica è vero, come è vero che soprattutto nelle prime fasi del corteggiamento quell’aspetto è del tutto prioritario (su tinder determinerà anche solo se tu avrai o non avrai la possibilità di scambiare due parole con l’altra persona). Questa è la lettura moderata e ragionevole, che però dice qualcosa di un po’ scontato. Poi c’è la versione estremistica: TUTTA la vita di relazione si basa sull’avvenenza fisica e TUTTE le donne guardano SEMPRE E SOLO l’avvenenza fisica (e i soldi) nella scelta del partner. Questa non è certo un’asserzione banale… ma è anche una sciocchezza delirante che si confuta in trenta secondi.

30 12 2018
Rettiliano Verace

Non conosco il mondo gay e non so come vivi la situazione, posso solo dirti quello che ho visto io. Le femmine passano la giovinezza a correre dietro ai muscoli e al bel faccino, solo quando invecchiano e non sono piu’ attraenti per i giovanotti muscolosi scoprono le virtu’ del “buon carattere” e della “bellezza interiore”. Prova ad iscriverti ad un sito di dating e dimmi cosa vedi: le giovani cercano SOLO la bellezza fisica. Se non sei bello, fisicato o con soldi ti rimangono solo mostri orrendi con 2 o 3 figli senza padre che cercano qualcuno che “si prenda cura di loro e dei loro piccoli angeli” dato che “sono state trattate male in passato”. No grazie, meglio fare lo scapolo che mantenere una vecchia troia usurata e due figli non miei.

30 12 2018
lostranoanello

Io sono stato in entrambe le parti, rifiutato e rifiutatore, e ti dico cosa succede effettivamente dal mio punto di vista: semplicemente, nella vita, cambiano le priorità.
Io sono stato in passato con un paio di ragazzi molto belli ed intelligenti. Problemino: erano entrambi molto immaturi, per non dire che non ci stavano molto con la testa. Il punto è che ragazzi del genere finiscono col calpestarti e trattarti a pesci in faccia. Questa è la ragione per cui ora sto dando priorità ad altri aspetti, prima di tutto l’affidabilità.

È del tutto normale che quando si è più giovani e si apre tutta una vita davanti si abbia la tendenza a cercare di “mangiare” più possibile dal banchetto delle emozioni. Semplicemente al crescere delle esperienze le priorità cambiano.
Il modo in cui ragionano gli incel a volte mi fa pensare che siano persone che, non del tutto per colpa loro ma anche per colpa loro, restano bloccate in un modo di ragionare da eterni adolescenti. Ma ci sono dei cicli nella vita e l’adolescenza si esaurisce per tutti, per fortuna. Io ho avuto un adolescenza di merda in cui il sesso per me non esisteva perché ero troppo occupato a nascondermi; ora, quel tipo specifico di emozioni e di relazioni che si vivono nell’adolescenza, nel bene o nel male, è una cosa andata che a me resta inaccessibile. Un incel che a 40 sia vergine non può pensare di rivivere la propria adolescenza, deve muoversi nell’orizzonte di rapporti che possano offrirgli una reciprocità. Una donna che si sia stancata dei “chad” che la trattano di merda, non necessariamente perché è diventata un cesso ma semplicemente perché gli anni cominciano a fare il loro effetto anche psicologicamente, è un tipo di donna che a quel punto può dare maggior valore alla stabilità e alla sicurezza (affettiva prima ancora che economica) che gli incel dichiarano di possedere e poterle dare. Che senso ha ragionare in termini di “prima scelta” o di “scarti”? Credo fosse Wilde a dire che “gli uomini desiderano essere il primo amore per le donne; le donne hanno un senso più raffinato per le cose, preferiscono essere l’ultimo amore di un uomo”. Luogo comune a parte, se uno veramente rispetta le donne ed è pronto ad una relazione, ha perfettamente senso che preferisca essere l’ultima scelta, ma quella finale, che non uno dei tanti uccelli da cui è passata.
A meno che il vero desiderio non sia piuttosto quello, tutto adolescenziale, di farsi un milione di donne fenomenali a mo’ di collezionista di figa. Anche ciò però richiede un esame di realtà: per poterti fare un milione di donne senza mai accasarti con nessuna devi avere certi requisiti in termini fisici e anche caratteriali che non tutti possiedono.

30 12 2018
Rettiliano Verace

>Un incel che a 40 sia vergine non può pensare di rivivere la propria adolescenza, deve muoversi nell’orizzonte di rapporti che possano offrirgli una reciprocità.

Nel senso che dovrebbe andare con la 40enne con la figa cavernosa dopo 25 anni di saltar di cazzo in cazzo? Ma forse no? Meglio una Fleshlight. Almeno con quella non rischi di beccarti gonorrea, sifilide, HPV ed Ebola.

>Una donna che si sia stancata dei “chad” che la trattano di merda, non necessariamente perché è diventata un cesso ma semplicemente perché gli anni cominciano a fare il loro effetto anche psicologicamente, è un tipo di donna che a quel punto può dare maggior valore alla stabilità e alla sicurezza

Queste sono puttanate col botto, di quelle che raccontano le trentenni rugose per cercare di trovare un pirla che se le mantenga. A quell’eta’ sono tristi perche’ Chad preferisce le sedicenni fresche e disdegna le loro tette flosce e cadenti. Non penso che a te piacerebbe stare con uno che ti schifava quando eri giovane, e si va a mettere con te solo perche’ i ventenni disdegnano il suo culo grinzoso.

30 12 2018
lostranoanello

Senti, uno può essere incazzato quanto vuole, però devi avere la lucidità di renderti conto di quando a parlare non è il cervello.
La figa è fatta per accogliere cazzi, quindi si mantiene piuttosto bene anche dopo averne visto tanti. Ma poi dai, ma davvero ti racconti che tutte le donne over 40 hanno sifilde gonorrea epatite ed ebola? XD
Non ha molto senso che mi metta a risponderti su queste cose perché qui non stai applicando un discorso razionale, as simple as that.

31 12 2018
Rettiliano Verace

Bene, allora iniza te ad andare col cinquantenne obeso e sfondato. Cosi’ come tu schifi loro, cosi’ io posso schifare quei ricettacoli di clamidia, o no?

FUNFACT: io somiglio ad una via di mezzo tra Erdogan e Gheddafi da vecchio. Ho provato a farmi Grindr e nel giro di mezz’ora avevo una decina di tipi interessati. Evidentemente tu vivi in una condizione di disponibilita’ sessuale incredibile, quindi ti riesce difficile capire la frustrazione di un etero che viene schifato a priori prima ancora che possa aprire bocca.

31 12 2018
lostranoanello

Il punto è semplicemente che non puoi dire che tutti ti schifano nonostante tu sia uno disponibile, quando chiaramente tu schifo un sacco di donne, e peraltro sul solo presupposto dell’età, che peraltro è collegata all’avvenenza solo fino ad un certo punto.

30 12 2018
Brutto Vero

L’articolo offre degli spunti interessanti anche se fornisce dei presupposti errati che praticamente tutti mettono in relazione agli incel, quindi quoterò e commenterò l’estratto che ritengo particolarmente indicativo di ciò:
“Ok, gli errori negli anelli 3 e 4 li sappiamo. L’anello 3 è sbagliato perché se uno è incel, di solito, le cause non sono tutte esterne. In particolare, se non fai altro che scrivere quanto sono inferiori e puttane le donne, c’è caso che non saranno arrapatissime da te. Per esempio. L’anello 4 invece è sbagliato perché, in ogni caso, anche laddove uno sia vittima di circostanze avverse, non può considerarsi perciò autorizzato ad autocompatirsi e basta, o a fare stragi.”
Per quanto riguarda l'”anello 3″: TUTTI, e dico TUTTI i normie che per ottenere click o “creare il caso” si applicano per scrivere un articolo sugli incel affermano che “le cause non sono tutte esterne” e che “se scrivi che le donne sono inferiori e puttane è ovvio che non ti vogliano!1!1!.
A parte che ovviamente certe cose che affermiamo quando siamo protetti dall’anonimato di internet non siamo così imbecilli da andarle a ripetere nella vita reale dove tendiamo a mantenere una patina di normalità assoluta, quindi le donne, a meno che non siano telepatiche, non hanno modo di capire che siamo “mysoggyny!1!1” se siamo abbastanza accorti da non far trasparire apertamente le nostre opinioni su di loro, come siamo capaci di fare più o meno tutti. Per dire, conosco incel che in real si prodigano per le cazzate femministe con il fine di “integrarsi meglio” e poi sui forum a tema vengono a scrivere che le donne sono appunto tutte inferiori e puttane lulz.
Oltre a ciò, non sopporto quando dite che i nostri problemi non sarebbero imputabili solo all’aspetto fisico. Io mi sono sempre comportato in maniera normale e corretta nella vita reale, e nonostante ciò tutte le donne che abbiano mai espresso un parere sulle mie capacità attrattive lo hanno fatto in maniera negativa basandosi esclusivamente sull’estetica e sottolineando che potessero permettersi di meglio rispetto a me, anche solo facendosi un giro su tinder, e parlo di ragazze anche più brutte di me che però possono permettersi di avere uomini anche sopra la media estetica grazie ai mezzi che fornisce loro internet. Ormai a un buon 50% delle under40 non frega nulla delle relazioni stabili e preferiscono passare da un belloccio all’altro usando appunto tinder o instagram, e il restante 50% vuole sistemarsi solo col belloccio o col monetato. Partendo da questi presupposti è ovvio che una percentuale molto più alta di quello che generalmente si pensa è composta da “incel”, magari non consapevoli ma ugualmente involontariamente celibi, e non sarà possibile continuare a lungo a ignorare o ridicolizzare il problema gettando tutta la colpa su di loro e ignorando l’estrema pretenziosità femminile odierna che è la causa principale di tutto ciò. Chiedetevi come mai il “problema incel”, che fino a poco tempo fa neanche esisteva, è esploso solo negli ultimissimi anni in seguito alla nascita dei vari social media e delle app di incontri.

30 12 2018
Rettiliano Verace

Sono vecchio, ti assicuro che le femmine erano puttane gia’ da prima di Internet. Semplicemente ai tempi le cose si facevano di nascosto,

30 12 2018
lostranoanello

La cosa che mi colpisce è che gli incel eterosessuali incontrano e descrivono esattamente gli stessi problemi che incontra chiunque altro e che ho incontrato (e in parte incontro ancora) io che invece sono gay. Penso la differenza importante sia che voi eterosessuali potete essere più indulgenti rispetto all’impulso di scaricare tutta la colpa sull’altro, perché per voi l’altro è un’altrA, una donna, un essere “alieno”; diverso. Un omosessuale può anche dire che i gay son tutti puttane, e alcuni lo fanno sviluppando di fatti notevoli dosi di omofobia interiorizzata, ma sarà naturalmente spinto a riflettere che allora anche lui potrebbe essere una puttana. Un etero non è obbligato a quest’ultimo passaggio, quindi può più facilmente esteriorizzare tutte le colpe della situazione. E molte saranno davvero esterne, ma raramente possono esserlo tutte.
Prendi Elliot Rodger, forse l’incel più famoso mai vissuto. Non solo non era affatto brutto, ma era molto, molto scopabile, personalmente avesse fatto un porno lo avrei guardato xD
E in generale tutti questi che si sentono brutti sono pienamente nel range della normalità.
Certo, di solito non sono BELLISSIMI, ok (anche se Elliott Rodger io lo trovo effettivamente molto, molto bello, e vari ragazzi incel di cui ho visto foto o video li trovo molto carini). Normali. Sembra che gli incel si scontrino con un fatto piuttosto banale, e cioè che non siamo tutti belli modelli di Abercrombie e Fitch. E non siamo tutti ricchi come Berlusconi, e non siamo tutti in salute perfetta, e non abbiamo tutti una famiglia che ti supporta, eccetera eccetera. Si può vivere una vita decente anche senza essere Berlusconi o un modello di Abercrombie e Fitch però. Certo, le possibilità che ti si aprono davanti rispetto a costoro sono minori. È ingiusto ciò? Beh, sì, in termini di giustizia perequativa è ingiusto che non siamo tutti Berlusconi, ma il fatto che lo consideriamo ingiusto non cambia i fatti. Mi pare che gli incel si scontrino con la verità banale che se non sei il più bello del mondo avrai meno possibilità degli altri di farti le donne più belle del mondo. Ma è ovvio che sia così, inutile rosicarci sopra all’infinito. Si parte da questo dato di natura e poi da quello si costruiscono i margini di manovra per migliorare la propria situazione.

E poi effettivamente ti devo riprendere su un punto: non puoi pensare che le donne, o gli uomini, o i cani e i gatti se è per questo, siano così sceme da non avvertire quando l’altro le disprezza e ancora di più disprezza sé stesso. I segnali corporei che comunicano ciò che sentiamo sono ovunque, e in generale si manifestano anche nella forma di un atteggiamento generale che finisce con l’essere repellente.
Partendo dal dato di natura che ciascuno di noi ha un corpo e che certune caratteristiche di esso non sono modificabili, e di queste alcune possono rappresentare uno svantaggio. Per es. alcune donne, e alcuni gay, non vorranno mai l’uomo più basso di loro; io sono 1.70 e non diventerò mai più alto di così, e devo accettare questa cosa che molti non mi vorranno per questo e infatti molti me lo dicono apertamente. Inoltre ho un viso fatto in un certo modo che ad alcuni può piacere ma ad altri non piacerà e non è convenzionalmente bello. A partire da ciò, quindi supponendo di non essere Elephant Man ma solo un uomo nel range della normalità, a partire da questo ci sono delle cose che posso fare per migliorare la mia situazione, e la principale di essere è migliorare la mia autostima. La sicurezza di sé è uno dei tratti più universalmente avvenenti che esistano, per questo anche i donnaioli che disprezzano le donne hanno successo: disprezzano loro, ma non disprezzano sé stessi.
Io stesso ho riscontrato che, dopo una serie di mutamenti interiori, sono diventato molto più attraente che un tempo, seppure un tempo fossi, almeno secondo me, più giovane e più carino. E con la fissazione che i redpill hanno sulla belezza, sarebbero tutti sorpresi della disparità di looks fra me ed alcuni dei miei parner (e non sono manco ricco, per inciso).

Insomma, in generale fissarsi sul corpo, e per di più su certi specifici tratti (quelli immutabili perché dovuti alla struttura ossea, quindi chissene dei muscoli o della postura per esempio… eppure i muscoli piacciono più o meno a tutti e tutte) significa concentrarsi su un singolo aspetto di una dinamica incredibilmente complessa. Ed è comodo concentrarsi solo sulla struttura ossea… perché immutabile, e dunque non abbiamo responsabilità su di essa.
Ma il punto è che noi siamo SEMPRE responsabili della nostra felicità. Sempre. Anche quelli di noi che hanno avuto le peggiori sfighe, comunque devono appoggiarsi a sé stessi per migliorare la propria vita. Chi non ha la forza di fare questo soccombe. Sempre.

30 12 2018
Brutto Vero

In linea di massima su una cosa hai ragione, ovvero che una gran parte degli incel non è composta da mostri orrendi, ma da ragazzi nella media estetica. Però devi tenere anche conto che per le donne under30 oggi i ragazzi nella media estetica sono i “nuovi brutti”, perché qualsiasi cessetta iscrivendosi a tinder può trovare il belloccio che vuole svuotarsi le palle con lei, e visto che come ho detto prima oggi in linea di massima alle donne non frega più nulla di “sistemarsi”, perché la brutta dovrebbe voler cercare i brutti, o la normaloide i normaloidi, quando può benissimo trovare tizi anche sopra la media estetica solamente usando lo smartphone? Gli omosessuali maschi per loro fortuna sono molto più “di bocca buona” perché in quanto uomini sono biologicamente settati per avere standard relativamente bassi e “spargere il seme” il più possibile, a differenza delle donne che tendono molto di più a selezionare. Per dire, nel forum avevamo un omosessuale cinquantenne, gobbo, con gli occhi di fuori e con la panza che riusciva a trovare sempre e comunque qualcuno disposto ad avere rapporti sessuali.
Inoltre per quanto riguarda la faccenda del “disprezzo percepito” ti devo rettificare: io fino ai 20 anni circa sono stato una persona normalissima, neanche immaginavo di essere incel, non disprezzavo affatto le donne e credevo che prima o poi avrei trovato “la ragazza giusta” con tutte le altre cazzate di contorno, per cui avevo una vita sociale molto più attiva, ridevo, scherzavo con le ragazze eccetera, eppure nonostante ciò le donne mi schifavano tanto quanto adesso che sono “mysoggynoh” e “rankoroso”, perché loro selezionano esclusivamente in base all’aspetto fisico, le cazzate di contorno come la “personalità”, la “levatura culturale” neanche le prendono in considerazione a meno che non siano collegate a qualcuno di bell’aspetto o che disponga di un discreto conto in banca o almeno di buone prospettive di carriera. Infatti non è un caso se i bellocci che magari sono pure ignoranti e maneschi (quelli che magari poi commettono i “femminicidih”) hanno una vita sessuale sempre e comunque molto più soddisfacente e attiva rispetto al brutto laureato con lode a ingegneria meccanica.

30 12 2018
lostranoanello

Scusa, ma quello che mi tocca dire anche a rettiliano: se voi non conoscete donne che stanno con uomini che non sono né ricchi né particolarmente belli, allora vuol dire che vivete su Marte e dovete tornare sul nostro, di pianeta. Ve ne potrei nominare venti su due piedi fra le mie conoscenze. Non funziona così.
Probabilmente una top model non si metterà con un cesso improponibile che non è manco ricco solo perché è tanto simpatico, questo ci sta. E in effetti non è che tutto il teorizzare redpill sia DEL TUTTO infondato. Lo diventa essenzialmente nel suo estremizzarsi paranoide, nel momento in cui si pretende di enunciare certi principi come leggi del comportamento umano. E infatti non ha torto chi dice che il problema incel è molto più psicologico che logico. Prendi i depressi: se un depresso mi dice che la vita è una cosa oscura e piena di sofferenza, io non posso dargli torto. Il problema non è che non ci siano oscurità e tormento nella vita dell’uomo, e nemmeno che non siano frequenti o perfino dominanti, però ci sono anche altre cose, e si tratta di costruire una psiche capace di affrontare l’oscurità e che, possibilmente, non ne vada a caccia continuamente, perché se la cerchi la trovi.
No, le donne non sono tutte puttane. Però ce ne sono molte puttane, e ci sono più o meno nella stessa percentuale uomini stronzi e infami.
E ce ne sono anche di per bene. Quanti? Ce ne sono abbastanza, si tratta di volgere lo sguardo ai secondi e non ai primi, che non è un esercizio logico ma psico-logico.

30 12 2018
Rettiliano Verace

> non puoi pensare che le donne, o gli uomini, o i cani e i gatti se è per questo, siano così sceme da non avvertire quando l’altro le disprezza e ancora di più disprezza sé stesso

Fesserie. Mio fratello e’ alto uno e ottanta, molto ben fatto, e schifa le donne molto piu’ di quanto le odi io dato che le ha conosciute intimamente. Eppure, e’ ancora ricercatissimo. Come lo spieghi?

> sarebbero tutti sorpresi della disparità di looks fra me ed alcuni dei miei parner

Fesserie col botto. Abbiamo un gay nel forum, un uomo brutto come la morte che ha avuto centinaia di partners. Lui stesso ci ha detto che tra voi la bellezza non conta, basta dichiararsi “a disposizione” e si troveranno partners a volonta’.

30 12 2018
lostranoanello

Come spiegavo sopra: confidence. Probabilmente non disprezza sé stesso.

Apprezzo che tu cerchi di spiegare il mondo gay ad un ragazzo che è sul mercato da dieci anni 😛
È abbastanza vero che c’è una certa disponibilità di sesso… MA, questa viene a due prezzi: scarsa disponibilità alle relazioni e all’impegno, ma soprattutto necessità di abbassare di molto le pretese. Certo che posso trovarti un cinquantenne obeso che voglia scopare con me, pure stanotte. Ma a me i cinquantenni obesi non me lo fanno rizzare.
Potrei adeguarmi e accettarlo? Certo. E tu potresti adeguarti a metterti con qualche graziosa (o anche cessa, no?) sessantenne in disarmo. Ce ne sono sicuramente di abbastanza disperate da prendere tutto, specie se sei più giovane.

30 12 2018
Brutto Vero

Se si apprezzasse non credo sarebbe finito ad iscriversi nel forum dei brutti 😀
Comunque se il mondo gay non differisse così tanto da quello etero a livello di richiesta estetica dovresti spiegarmi perché quando io e altri utenti del forum ci siamo fatti valutare su una chat per gay ci han dato pareri molto positivi ed entusiasti (io personalmente son stato valutato addirittura 8/10 in media), mentre le valutazioni su di noi da parte di donne son sempre state negativissime anche da parte delle brutte, che ci hanno riservato sempre e solo indifferenza quando non direttamente disprezzo. Con questi presupposti mi sembra difficile costruirsi “confidence” visto che in quanto uomini etero dobbiamo rapportarci con donne etero e non con uomini gay.

30 12 2018
lostranoanello

Beh, se è per questo io riscuoto un certo successo con le donne, invece xD

30 12 2018
Akito Sohma

Finalmente qualcuno che dice le cose come stanno, la vita non è mai equa e giusta, spesso è facile farsi abbattere dalle avversità, che poi capitano a tutti, anche a chi è bello e ricco, ci sono molte persone di successo che in realtà non sono felici e magari si imbottiscono di psicofarmaci, si danno all’alcool, alle droghe o si suicidano. La ricerca della soddisfazione nella propria esistenza passa prima di tutto attraverso i bisogni primari, che però non sempre sono sufficienti. La nostra unica arma è cercare di fare il possibile per migliorare le nostre condizioni, ma in maniera equilibrata, a volte accontentandosi anche di ciò che si ha e vivere al meglio con quello, per riuscire a trovare la pace e star bene prima di tutto con noi stessi, invece di incolpare gli sempre altri di ciò che siamo e non riusciamo a realizzare.

30 12 2018
Ogon Bat

Tiro corto sulla smielata pur doverosa sul tuo pezzo: hai in effetti introdotto elementi interessanti di riflessione e per una buona volta c’è qualcuno che almeno prova a guardare ad di là del proprio naso.

Tuttavia, come ti è già stato fatto notare, sbagli a sottovalutare la solidità del punto tre. In particolare, non hai eviscerato bene il tema dell’ipergamia, del potere sessuale femminile, capisaldi non banali e non deliranti della redpill (che non è ne banale nè delirante, la tua analisi binaria è semplicistica) che sostengono il punto 3. Inoltre non puoi non tenere conto nella tua analisi degli effetti sociali introdotti dal femminismo, la distruzione dell’ordine patriarcale e la relazione tra incel e altri fenomeni sociali conteporanei (neet, hikikomori, denatalità in occidente).

Ti suggerisco di approfondire laddove banalizzi la tua analisi (tirando fuori misoginia e stragi incel), giacchè in parecchi punti risulti secondo me molto fuorviato dalla odierna corrente di pensiero progessista/liberista.

30 12 2018
lostranoanello

Non posso eviscerare tutti i temi del mondo in un articolo. Sinora non ho trovato argomentazioni solide in favore di alcuno dei capisaldi della teoria redpill… ma magari non sono del tutto infondanti. Di sicuro sono infondate però le pretese assurde di far assurgere questa teoria a legge universale delle relazioni. E di fatto è quello che si tenta di fare su tutti i siti redpill in cui sono inciampato. Che le donne siano tutti dei robottini che scopano solo perché vogliono maschi bellissimi oppure perché vogliono fottergli soldi è falso, e onestamente risibile. Non ci sono scuse per propagare sciocchezze simili. Una volta messi da parte questi estremismi assurdi si può anche discutere dei problemi che esistano.

30 12 2018
Rettiliano Verace

Mi domando quante esperienze tu abbia avuto col mondo femminile. Intendiamoci, beato te che non hai bisogno di passera e non devi avere a che fare con la pazzia e la troiaggine delle femmine!

Sui siti maschilisti si dice che esistono cinque categorie di donne: le pazze, le troie, le troie pazze, le pazze troie e gli alicorni. Quanti alicorni hai conosciuto in vita tua?

30 12 2018
Ciaone

va beh ci sono delle eccezioni ovviamente, ma nel 99% del casi le teorie redpill sono veriterie

30 12 2018
Ogon Bat

Onestamente, se tu pensi che ” le donne siano tutti dei robottini che scopano solo perché vogliono maschi bellissimi oppure perché vogliono fottergli soldi è falso, e onestamente risibile” mi domando se davvero tu abbia capito cosa s’intende con teoria redpill. Tentare di estremizzarla per screditarla non mi pare un discorso dialetticamente corretto: si tratta di dinamiche sociale, non della legge di Newton. Comunque, per favore, non parlare di “movimento incel”, perchè non esiste e mai esisterà. Incel è un fenomeno culturale che è un indicatore chiaro di disagio sociale. Al massimo si può parlare di movimento Manosphere o movimento redpill, ma incel proprio no: anzi, spesso quest’ultimi sono così scomodi e imbarazzanti che vengono isolati anche in quelli ambienti. Ciò detto il mio era un invito ad approfondire, ma evidentemente tu hai delle convizioni piuttosto assodate al riguardo.

31 12 2018
lostranoanello

È esattamente quello che si ricava da una full immersion nel mondo redpill, quindi se non è davvero così avete un problema di immagine.
Ma poi, come dicevo prima a qualcun altro… è possibile anche interpretare la teoria redpill in una forma moderata e ragionevole, che suonerebbe più o meno così: la bellezza fisica di tipo convenzionale è un indubbio vantaggio nella ricerca del sesso e del partner, in quanto proprio l’aspetto fisico rappresenta immancabilmente il primo blocco della conoscenza di una persona ed è componente costitutiva dell’attrazione sessuale; dunque chi è meno avvenente avrà generalmente più difficoltà a trovare partner.
Effettivamente Hollywood tende a venderci una verità diversa e meno cinica in cui apparentemente l’ammoreh è così giusto e saggio da premiare la sostanza sull’apparenza… cosa che nella realtà tende a non fare.
In questa forma qui la teoria Redpill sarebbe vera e ragionevole. Super-vera. Beh… lapalissiana. Posso riconoscerle solo il merito di scardinare i luoghi comuni hollywoodiani, ma non direi che stia rivelando chissà quale occulta verità; una chiacchierata onesta con una persona con cui sei in sintonia rivelerà che la pensa esattamente allo stesso modo, è ovvia. Non direi che siamo a livello matrix.
La teoria diventa veramente rivoluzionaria se la esprimi nella forma che ho dato io prima, ovvero una estrema. Ma a quel punto non è più vera, al contrario, è follia pura.

6 01 2019
Ogon Bat

>la bellezza fisica di tipo convenzionale è un indubbio vantaggio nella >ricerca del sesso e del partner, in quanto proprio l’aspetto fisico >rappresenta immancabilmente il primo blocco della conoscenza di >una persona ed è componente costitutiva dell’attrazione sessuale; >dunque chi è meno avvenente avrà generalmente più difficoltà a >trovare partner.”

Se è questo quello che hai capito della redpill formato “ragionevole”, se da una parte è vero che abbiamo un problema di immagine (tra l’altro che immagine vuoi che abbiano gli incel lol) , tu hai un serio problema di comprensione oppure non vuoi capire. Ritengo che quest’ultima ipotesi si adatti bene al tuo caso, quindi è inutile che continui ad argomentare. D’altronde la tua sensibilità è lontana da certe tematiche visto il tuo orientamento sessuale. Saluti.

6 01 2019
lostranoanello

Come preferisci.

30 12 2018
Ciaone

L’incel non è solo chi non riesce a scopare, ma chi, pur di farlo, accetta condizioni molto sfavorevoli. In tal senso esistono molti più incel di quanto pensiamo, molti uomini fidanzati e sposati sono incel. La società attuale riconosce i problemi di tante categorie di persone, in primis sono le donne oggi ad essere super-tutelate, mentre gli uomini vengono spesso derisi, diffamati, accusati di essere dei mostri. Agli uomini vengono affidati i lavori più duri, sono quelli che muoiono di più sui posti di lavoro, sono quelli che perdono casa e figli in caso di separazione, sono quelli a cui si chiede di fare tutto e di prendersi tutte le responsabilità del mondo, ma questo non basta evidentemente. La natura è cattiva è ingiusta, ma l’uomo è dotato di intelletto, cosa che non hanno gli altri animali, e grazie a questo è riuscito a costruire città, creare la società e inviare una sonda su Marte. Quindi l’uomo è in grado di gestire la natura e creare un mondo un pochino più giusto per gli incel, esattamente come si fa con le donne, gli handicappati, i gay e via discorrendo.

30 12 2018
lostranoanello

Tipo come?

30 12 2018
Ciaone

riconoscere il problema e non trattare gli incel come dei pazzi criminali (due episodi realmente collegati agli incel e nessuno in italia) sarebbe già un bel passo in avanti

31 12 2018
lostranoanello

Dai allora sono su un’ottima strada 😛

18 01 2019
Lord Vivec

Scusa ma come puoi aspettarti che un incel che un’adolescenza non l’ha avuta, e quindi non ha avuto la possibilità di “sbagliare e imparare” e come dici tu “cambiare le priorità” come fanno normalmente i socialmente integrati nel percorso di vita; ecco, come ci si può aspettare che questi individui a metà, incompleti, quando poi crescono comincino a ragionare e relazionarsi da adulti? Mettiti nei loro panni, io empaticamente li capisco anche perchè appartengo ad una razza peculiare; i celibi volontari, senza risentimento e cattive emozioni ma che “a freddo” si rendono conto che il mondo delle relazioni è una patacca 😀

18 01 2019
Lord Vivec

(nota, sto facendo riferimento allo scambio fra te e Rettiliano Verace)
cioè, scusa se insisto, tu stai chiedendo a gente che non ha mai scopato di essere “pronti ad una relazione”? Ma sei serio?

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