Un’esortazione.

23 10 2015
Un’esortazione.
Credo di interpretare il sentimento del movimento LGBT italiano se dico che ogni rimando sulla concessione dei diritti mi causa un senso di depressione, e che ogni sorriso di soddisfazione dei fascisti maniffini frustrazione e rabbia difficili da descrivere.
Per questo esorto a guardare le cose in modo diverso.
Siamo nella posizione di chi vuole ottenere un cambiamento per migliorare la vita delle persone. Loro sono nella posizione di chi invece vuole mantenere le cose come stanno. Va da sé che poiché per loro la vittoria è il non cambiamento, ma il cambiamento è inevitabile, ottengono un sacco di “vittorie” (cambiamenti mancati) temporanee, ma la sconfitta finale è sempre e comunque inevitabilmente loro. Credete che gioirebbero a vedere le unioni civili senza stepchild adoption? Per favore. Parliamo di gente che sarebbe soddisfatta solo se l’omosessualità fosse nel codice penale. Sarebbero sconfitti anche senza la stepchild adoption. TUTTI i cambiamenti in positivo sono una sconfitta per loro.
Certo, questa situazione, che ad uno sguardo lungimirante appare rincuorante, in realtà è molto logorante per noi. Vero è che le nostre vittorie sono roba vera, che resta, mentre le loro sono solo dei “rimandi” di una sconfitta finale. Ma le loro vittorie, anche se di Pirro, sono molto più numerose; insomma forniscono loro molto più “carburante psicologico” che a noi.
Per questo la mia esortazione: non cadere MAI nel vittimismo.
Se per i maniffini ogni omosessuale suicida è una vittoria, noi dobbiamo iniziare a pensare ad ogni omosessuale che NON si suicida come una vittoria.
Non dobbiamo pensare a noi stessi come ai vincitori finali predestinati di una guerra apocalittica, che però frattanto devono masticare amaro ogni giorno. Quella è la mentalità delle vittime e dei falliti: non sono forse proprio gli integralisti cattolici che giustificano la propria marginalizzazione dalla politica e dalla società col vittimismo, ma vaneggiano di una vittoria finale garantitagli da Dio? Sono i perdenti quelli che hanno bisogno di elaborare mitologie di vittoria alla fine dei tempi a confronto con i fallimenti di tutti i giorni.
Noi dobbiamo pensare a noi stessi come quello che siamo veramente: non i “perdenti di ogni giorno ma vincitori una volta per tutte”, bensì i “vincitori di ogni giorno E ANCHE di una volta per tutte”. Come i vincitori in USA e in tutto il resto di Europa, come coloro che riportano continue, piccole vittorie anche qui in Italia. Non ci serve la mitologia della vittoria finale: vinciamo già ogni giorno, si tratta solo di non dimeticarsene.
Ossequi.
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17 responses

24 10 2015
JLB

zio max e zio friedrich sarebbero fieri 😉
complimenti e ossequi

27 10 2015
Raphael Pallavicini

Ogni suicidio è una sconfitta per tutti. Chi gioisce della morte altrui – in ogni caso – è sempre una brutta persona, da qualcunque parte stia.
Poi la questione delle preferenze sessuali minoritarie è affrontata – da tutti – con troppa acrimonia, con troppo furore, facendo dimenticare la razionalità.
Lunga vita e prosperità, qualunque cosa significhi!

27 10 2015
lostranoanello

In realtà un suicidio gay non è sicuramente una sconfitta per i maniffini. Potrebbe essere, semmai, un effetto collaterale sgradito. Mentre il fatto in sé del suicidio non è loro gradito (più per una questione di immagine che per altro); ciò che esso simboleggia è il successo della campagna d’odio antigay. È score, per loro; e in effetti, quando non esisteranno più suicidi per omofobia, questo confermerà la loro sconfitta definitiva.

27 10 2015
Raphael Pallavicini

Non so chi siano i manniffini… Anche se lo posso immaginare.
Stai attribuendo intenzioni e volontà che non puoi provare. Perdonami ma il tuo non mi sembra affatto un ragionamento lucido. Cordialità

27 10 2015
lostranoanello

Be’, sto attribuendo loro basi di razionalità. Cioè, so che generalmente tentano di negare la responsabilità nei suicidi di omosessuali, ma trovo onestamente impossibile che credano davvero di non averne.
Se io sono un maniffino e vado a dire in conferenza che gli omosessuali sono pedofili (e LO FANNO), sto facendo campagna d’odio contro gli omosessuali. Le conseguenze delle campagne d’odio, quando hanno successo, sono ben note: morte, paura, dolore eccetera. Devo dedurre che sia esattamente quello che vogliono ottenere.
Oppure che siano perfetti ritardati, è possibile anche quello.

Ti dico onestamente, non trovo che sia possibile essere informati sull’argomento e mantenersi tipo equidistanti come scrivi tu qui sotto. Non è affrontata con “troppo furore” la cosa da noi gay: parliamo di persone che vanno a dire in un giro di conferenze in tutta Italia che siamo potenziali pedofili; che dobbiamo fare, discutere cordialmente le nostre ragioni? “Uhm, sì, effettivamente il suo punto di vista che io sia un pericolo per i bambini e la società è accettabile, anche se dissento educatamente”. Ti rendi conto che è assurdo? Nessuno al mondo reagirebbe in questo modo.
Conosco bene la psicologia del bravo borghese, dopotutto lo sono stato anch’io fin quando non mi reso conto di che inferno fosse la brava borghesia: i bravi borghesi non amano i conflitti, vogliono grandi e pacifiche convergenze, discussione delle ragioni e alla fine tarallucci e vino… Come dissi una volta, si farebbero mettere spranghe di ferro arroventate in culo, se la cosa fosse fatta con educazione. Ma io non ho margini di discussione pacifica con uno che organizza una campagna di odio strutturata e cosciente contro di me, e non è che se vai in giro a dire che sono uno stuprabambini ma lo fai con calma e pacatezza la cosa diventa più accettabile. Sono la vittima, al 100%, senza alcun margine, e fintanto che io non ricorra a violenza fisica, qualsiasi altra mia risposta sarebbe per se stessa proporzionata. Se io facessi un fotomontaggio con la foto di Gandolfini o Amato e ci mettessi sotto la scritta “qui sopra un figlio di puttana” sarebbe risposta proporzionata, anzi, ridotta: sarebbe un semplice insulto, mentre la loro è nei miei confronti e calunnia. Disgraziatamente, la loro calunnia verso di me è legale, il mio insulto verso di loro sarebbe potenzialmente illegale e sicuramente non gradito al middle voter che, col suo amore per le ampie convergenze, preferisce una pericolosa calunnia purché educata ad un insulto tutto sommato innocuo ma maleducato.
Tu sei uno di quelli che, si direbbe, ritengono io omosessuale possa prendere una persona che è andata in giro in tutta Italia a raccontare alla gente che gli omosessuali vogliono fare i corsi di masturbazione ai bambini dell’asilo e che appoggia la penalizzazione dell’omosessualità, e trovarci un pacifico punto di incontro.
Not gonna happen.
Non hai capito che tipo di persone abbiamo davanti, evidentemente, oppure mi attribuisci la più totale assenza di amor proprio e di senso della dignità. Ti assicuro che sono lucidissimo, ma essere lucidi non significa essere disposti a farsi sodomizzare con spranghe arroventate e sorridere educatamente, non esiste un punto di incontro pacifico con persone che vogliono il tuo male. E queste sono persone che a noi omosessuali vogliono del male. Vogliono fisicamente che stiamo male, potendo ci getterebbero in carcere; vai a vedere cos’è successo in Uganda.
Credo che questo punto non sia passato a dovere ancora. Me ne dispiaccio, ma questo non deriva affatto da mia assenza di lucidità, semmai da quello che è il mio solito problema: eccesso di lucidità…

27 10 2015
Raphael Pallavicini

Mi sembra di leggere Fanelli.
Ci sono prove video, YouTube di questi convegni omofobi?
Il tuo più che un commento è un pezzo fatto e finito. Non penso di riuscire a rispondere così in poche righe

27 10 2015
lostranoanello

Potrebbe anche essere un complimento XD

L’ultimo convegno che hanno fatto l’hanno chiuso ai giornalisti. A quello famoso della Regione Lombardia col logo EXPO (il primo) il ragazzo gay che salì sul palco si sentì dare del ricchione dal pubblico (sì, c’è il video). All’ultima manifestazione delle Sentinelle in Piedi a Milano uno dei manifestanti era un noto negazionista della Shoah, e si rivolse ai contestatori pacifici con appellativi come “froci di merda”. Non troverai molte altre dichiarazioni delle Sentinelle in Piedi, perché come forse saprai non parlano con la stampa se non attraverso i propri portavoce ufficiali… più o meno come i grillini, e per le stesse ragioni.
Quanto ai corsi di masturbazione ai bambini, è una notizia che fecero girare su tutti i giornali di destra, al punto da attirare l’attenzione di BUTAC; la vicenda del “gioco del rispetto”, ricordi? Se non la ricordi, la troverai facilmente.
Un giro su Notizie Pro Vita, se hai stomaco forte, ti darà un’idea del livello di stronzate che sono disposti ad inventarsi. Io stesso su questo blog ho risposto ad un articolo del blog UCCR, che si associava a Tarcisio Bertone e Massimo Introvigne (avvocato di Costanza Miriano, Opus Dei) nel suggerire la correlazione fra omosessualità e pedofilia. Il tutto mentre Don Mercedes fa la sua bella apparizione ai convegni contro il gender. Lo stesso collegamento si suggeriva quando si affermava che la ministra Fornero aveva “sdoganato la pedofilia”. Anche questa è una bufala che trovi confutata su questo stesso blog. Abbiamo anche questo bel resoconto:
http://www.gay.it/news/adunanza-nazista-ebrei-omofobia-gay
La gente che adesso fa tutta la pulitina moderata contro i pericolosi estremisti gendere è la stessa con cui abbiamo a che fare da anni. Le Sentinelle in Piedi sono essenzialmente Forza Nuova, solo che hanno importato la strategia comunicativa della Manif pour Tous, l’organizzazione analoga francese; insomma, si sono digievoluti strategicamente ma le persone son sempre le stesse.
E quanto a Introvigne, per capire chi è e cosa rappresenta ti puoi fare un tuffo qui:
http://www.kelebekler.com/cesnur/ita.htm
Altro esempio delle puttanate colossali che sono capaci di inventarsi è, sempre su questo blog, l’articolo di commento alla Legge Scalfarotto, che a sua volta era una risposta alle affermazioni semplicemente false di Amato & co.
Mettiamola così: stiamo parlando di soggetti che hanno attratto l’attenzione dei servizi antibufala come BUTAC. I servizi antibufala tengono molto a mantenere la neutralità, quindi fanno strettamente fact checking: per farti correggere da un servizio antibufala vuol dire che hai raccontato stronzate IMPONENTI, al livello di animalari o omeopati.
Non so da quanto segui questo blog, ma se sotto la categoria omosessualità io ho fatto molto sbufalamento, quindi dovresti già avere il materiale che ti serve. Non riesco mai a reggere i video dei convegni omofobici per più di cinque minuti, quindi figurarsi se li ho fra i preferiti; ma è probabile che vari di essi li troverai su youtube, se vuoi conferme di prima mano di quello che vi vien detto.
L’unico invito all’ascolto è questo: ascolta con le orecchie attente. Uno che fa come Introvigne e scrive “non è vero che tutti gli omosessuali sono pedofili, ma è vero che molti pedofili sono omosessuali”, e aggiunge che la colpa della pedofilia nella Chiesa è da attribuirsi al fatto che ci sono troppi omosessuali nei seminari, è uno che sta accusando gli omosessuali di pedofilia, e senza mezzi termini. Spero che non ci sia bisogno di argomentare su questo punto. Perché trovare un documento in cui affermino chiaramente “gli omosessuali sono tutti pedofili potenziali” sarà difficile, non sono così scemi da dirlo così, lo dicono con perifrasi.
Anzi, forse sono così scemi, visto che FN ha pubblicato anche dei manifesti con la scritta “dietro ogni omosessuale si nasconde un pedofilo”.
Da Introvigne e Miriano che stanno in alto, ai capifila di FN che stanno in mezzo, agli hater di facebook che stanno in basso, tutti quanti sono collegati e coordinati e tutti quanti hanno sparato calunnie infami verso gli LGBT come l’accusa di pedofilia.
Se ci si è dentro perché si è LGBT e si segue la vicenda, non vedere la vera natura di questo movimento anti-gender è impossibile, anche volendo, appunto perché sono le stesse persone che ci danno addosso da anni; si son solo fatti la doccia. Da fuori, forse bisogna invece unire i puntini. Ma lì la cosa diventa chiarissima.

28 10 2015
Raphael Pallavicini

Tu al contrario di Fanelli i collegamenti li metti 🙂
Ciümbia, mi hai dato un bel compitone a casa.
Io leggo Costanza, come leggo Tempi e anche testate di altri orientamenti e troppe altre cose tra cui questo tuo diario.
Credo tu abbia anche capito che probabilmente io sono l’incarnazione del tuo “nemico” (notare le virgolette *per piasè*): etero, sposato (in chiesa) cattolico (praticante), non ho nulla contro chi etero non è ma allo stesso tempo ritengo che – per rendere stabile e perpetrabile nel tempo la nostra società – bisogna favorire le coppie potenzialmente fertili di un uomo e di una donna per accogliere i figli che ne nascono.
Nonostante io abbia l’impressione che tu ritenga persone come me “cattive” se non “malvage” – e ce ne sono, chi lo nega – io mi sforzo di ricordare che forse ma forse chi diceva “ama il prossimo tuo *come te stesso*” qualche ragione ce l’aveva. E per inciso il prossimo mio nella fattispecie sei tu. Come me stesso, però. Ed anche tutta una serie di persone piccole ed adulte il che rende la cosa un pochino complicata da mettere in pratica.
Cerco di non essere manicheo o semplicistico, il male non è una singola categoria di persone (tipicamente chi non la pensa come te).
Persone cattive ci sono in entrambi gli orientamenti: chi è fisicamente ostile ai gai (e sulla esterofilia di questi termini avrei da dire ma son fuori tema), come chi vorrebbe sterminare tutti i maschi o quasi (“nazifemminismo” lo chiama qualcuno http://feminismisahatemovement.tumblr.com/post/130748372223/if-youre-anti-feminist-youre-a-fucking-idiot ), tanto per tirare di mezzo un gruppo non direttamente coinvolto in questa diatriba.
Scrivi «Uno che fa come Introvigne e scrive “non è vero che tutti gli omosessuali sono pedofili, ma è vero che molti pedofili sono omosessuali”, e aggiunge che la colpa della pedofilia nella Chiesa è da attribuirsi al fatto che ci sono troppi omosessuali nei seminari, è uno che sta accusando gli omosessuali di pedofilia, e senza mezzi termini.»
Noto però che accostare virgolettati ed opinioni riportate è una tecnica usata spesso per infilare in bocca ad altri opinioni che non sono le loro, per poi poterne trarre conclusioni arbitrarie. *NON* stò dicendo che non è vero, stò dicendo che non è questo il modo di mostrarlo per convincere il tuo lettore.
Perchè io sarò uno zuccone ma nel tuo modo di porre le cose – ma spesso anche in quello degli altri – mi sembra che manchi sempre una piccola parte, una piccola nota che però sposta e non di poco la questione. Dammi del borghese – con tutte le belle locuzioni che hai messo – ma facendo così non fai altro che polarizzare e cristallizzare le opinioni.
Il rispetto delle persone e della loro dignità no, quello non si tocca (“ama il prossimo tuo come te stesso”).
E qui mi fermo che ho perso la trebisonda e son stato troppo prolisso anch’io….
Cordialità

28 10 2015
lostranoanello

Mi sembra di avvertire in te una certa onestà intellettuale. In realtà, se hai letto quello che scrivevo per esempio quando descrivevo la mia esperienza di vita, io non credo affatto che tutti quelli schierati contro i gay siano in malafede. Anche i miei genitori lo erano, e anche dopo avermi accettato, ci sono voluti anni di maturazione a mia madre prima che l’idea dell’omogenitorialità le diventasse familiare ed accettabile. Men che meno ce l’ho con gli eterosessuali… esiste una pagina su facebook, si chiama “spazio dialogo su realtà di genere”, se ben ricordo, che si presenta come vedi in modo molto positivo… eppure ho capito prima ancora di leggere cosa pubblicava che chi la gestiva era una persona con pregiudizi omofobici. Dalla descrizione della pagina, che diceva una cosa tipo “uno spazio dove eterosessuali ed omosessuali possano confrontarsi pacificamente”.
Nessun omosessuale avrebbe mai posto la cosa in questo modo; gli omosessuali non vedono, di norma, gli eterosessuali come un nemico, e nemmeno come qualcosa di “altro”, come gente con cui scontrarsi. In realtà, l’odio antiomosessuale più forte viene spesso, se non il più delle volte addirittura, da omosessuali. Alcuni dei più importanti politici omofobi italiani sono notoriamente gay: uno di essi ha un convivente dello stesso sesso; un altro va a prostitute trans, un altro ama spassarsela con i ragazzini imberbi … sappiamo i nomi e anche i dettagli dei loro gusti sessuali, pensa te! No, un etero non è mio nemico, e neanche lo è un etero cattolico, e neanche un etero cattolico praticante. Perfino, non lo è necessariamente neanche un etero cattolico, praticante e con dei pregiudizi antiomosessuali (una parentesi: sei cattolico, ma non so quanto sei addentro a ciò che sta accadendo nella Chiesa… di fatto la lotto più feroce non è per l’Italia; l’Italia sta progredendo sui diritti gay, lentamente ma inesorabilmente. La lotta che i maniffini sperano di vincere è proprio all’interno della Chiesa, fra l’anima “progressista” dell’attuale papa è quella reazionaria, costituita essenzialmente dai simpatizzanti di Marcel Lefebvre, che non hanno mai digerito il Concilio Vaticano II). Ma mio nemico è chiunque, ateo o cattolico o quel che sia, che ha pregiudizi omofobici, vi resta vigorosamente abbarbicato impervio ad ogni dialogo e, addirittura, li sparge in giro, e non si fa scrupoli di farlo attraverso lo strumento della menzogna, come nel caso della bufala dei “giochi pornografici all’asilo”. Costanza Miriano che va a dire in TV che in Italia i problemi di omofobia non esistono sta dicendo una cosa platealmente falsa: vogliono farmi credere che un personaggio tanto sovraesposto ed attivo nella lotta contro i diritti LGBT non conosca la realtà delle scuole italiane? Secondo me lo sa benissimo, dunque mente. Una persona così vuole attivamente il mio male; è mia nemica ma non perché io l’abbia scelta come tale, ma perché vuole effettivamente farmi danno, e non posso stare a subirla.
Cmq, l’articlo originale di Introvigne lo linkavo proprio nel mio articolo sulla connessione fra omosessualità e pedofilia, puoi leggerlo per intero se vuoi. Vi troverai contraddizioni interessanti, ma molto più interessante è l’intento complessivo del testo: liberare i preti dall’accusa di pedofilia (ci può stare: io non credo che nei preti sia più diffusa che altrove, e anzi la maggior parte degli abusi avvengono nelle faiglie)… scaricandola sugli omosessuali!
Leggilo, leggilo con la massima attenzione. Poi se ti va mi puoi esporre i tuoi dubbi; e dimmi se non è scritto col chiaro intento di sollevare il sospetto di pedofilia contro gli omosessuali.

28 10 2015
Raphael Pallavicini

Grazie per l’attestato di stima. Abbi pietà di me, che faccio una fatica boia a trovare il tempo per ragionare ed informarmi e non è mai abbastanza!

28 10 2015
lostranoanello

Ma figurati. Già la pazienza di leggere tutte le mie lungaggini… XD

28 10 2015
Raphael Pallavicini

Solo una nota velocissima: prova a leggere la proposta di Mattia Butta qui http://www.butta.org/?page_id=13459 e specialmente http://www.butta.org/?p=13321 che tratta proprio di questo. Mi ci ritrovo nelle idee del magnifico Mattia. Oh, se mi ci ritrovo. Non a caso è lombardo (come me, lui lecchese, io brianzolo), cattolico (come me), ingegnere (come me). Solo che lui è un “cicinìn” (un pochino) più sveglio di me. Fossero tutti come lui!

28 10 2015
lostranoanello

Non ho simpatia per Butta perché è stato alquanto sgarbato con me in passato, oltre al fatto che ha tutti gli stessi difetti di Fanelli, se ci fai caso. Sono svegli tutti e due, ma quando si pensa che essere svegli sia sufficiente a pontificare su tutte le faccende della terra, inevitabilmente si scaga di brutto su qualcosa. Butta non conosce il mondo LGBT e ha chiari pregiudizi verso di noi; finché non se ne libererà, ovvero non ammetterà che c’è una questione che non conosce abbastanza per poterne parlare con competenza, dirà sciocchezze sugli LGBT.
Mi son piaciuti i suoi articoli sullo ius soli, ad esempio, ma certe volte il latte alle ginocchia, guarda…
La sua proposta, se seria, non è tremenda, anche se non mi vede d’accordo perché io credo ancora nella famiglia come istituto particolare. Il modo in cui questa proposta la giustifica è sbagliato. La sua qui è la fallacia del pendio scivoloso: nel caso di specie, allargare la distinzione di matrimonio non implica necessariamente allargarla all’infinito; possiamo semplicemente ridefinirlo fino a un punto x. Quale punto x? Ne discuteremo di volta in volta. Ha ragione Butta a dire che quel solo ed unico argomento che lui confuta (“NPVDFSNLLTL”) porterebbe ad allargare il matrimonio all’infinito. Ma non c’è solo quell’argomento, quello è un argomento facile facile da buttar lì nel dibattito pubblico o nella chiacchierata al bar, un meme, diciamo. Come “l’amore basta”; no, l’amore non basta a parlare di matrimonio; ma se prendi l’amore e ci metti un’alleanza di vita fra due persone adulte e consenzienti che non sono già collegate da altri sistemi di alleanza prreesistenti (come il legame di sangue), ottieni qualcosa che è interessante per il diritto.
Ho approfondito la questione qui:
https://lostranoanello.wordpress.com/2014/10/25/bufala-omofobica-2-lamore-non-basta/
Comunque, ciò che mi offende e mi fa arrabbiare personalmente è la discriminazione verso di me in quanto gay. Se si cancellasse il matrimonio o qualsiasi istituto simile, per dire, io avrei gli stessi diritti degli etero, quindi non sarei discriminato. Come gay mi starebbe bene anche quello, ma non sono del tutto sicuro che la società nel suo insieme ne gioverebbe.
Potrebbe essere una questione interessante da affrontare: ha ancora senso oggi il matrimonio? Forse sì, ma va molto ridefinito…

28 10 2015
Raphael Pallavicini

Forse non ha più senso il matrimonio come “istituzione statale”. Ma la mia è solo un guizzo, non è neanche un’idea.

29 10 2015
lostranoanello

Mah, guarda, il matrimonio alla fine è un contratto di alleanza con eventuale filiazione. Io credo che le alleanze nella vita siano abbastanza importanti da meritare tutele specifiche dallo stato.
Metti che sono in coppia ma non ho figli; comunque il fatto di essere in coppia pesa sulle mie scelte di vita. Potrei decidere, ad esempio, di dedicarmi solo alla casa, come molte donne facevano e ancora alcune fanno, perché mio marito è ricco e non è mai a casa.
Ma per fare una scelta così ho bisogno di garanzie, garanzie come quelle che mi dà il matrimonio.
Non credo che tutto questo sia ancora superato. Forse andrebbe superato, però, questo sì…

28 10 2015
Lupesio

Se permetti, a mio parere sbagli approccio. È ovvio che chi ritiene che tu, in virtù di essere gay, o nato di giovedì, o italiano, ti ritiene un essere inferiore ha scarse probabilità di essere un tuo amico.
Però l’omofobia non è tutta uguale. Io posso pensare che i gay mi stanno sulle palle, posso fare battaglia per mandarli in galera o a morte, ma per quanto sono sempre omofobo, la gravità mi pare diversa. Se invece uno sostiene che l’omosessualità sia una malattia, la cosa è un po’ diversa: io sono nato miope, ho ritenuto che la mia condizione fosse di svantaggio rispetto a uno che ci vede bene, ho fatto l’operazione con il laser e ora non lo sono più. Ma se uno avesse parlato della miopia come un difetto, mica mi sarei offeso. Se tu, da omosessuale, sei soddisfatto della tua vita, la cosa ti dovrebbe toccare meno; dire che un tizio è malato mica significa dire che è uno stronzo.
E poi, mi sembra un po’ eccessivo incolpare dei suicidî dei gay uno che ritiene che l’omosessualità sia un problema o che prova fastidio a vedere dei gay. Io ad esempio sono ateo e ogni tanto sento dire di gente che dice che gli atei sono persone che non hanno morale, che non hanno amore, etc. ma mica mi suicido per questo, semmai faccio loro un sonoro tutto in faccia. Sei in Italia, mica in Uganda, puoi farlo anche tu.
Con gente del genere, l’arma migliore, secondo me, è la derisione. Se vedi una manifestazione delle Sentinelle in piedi, rivolgiti ad uno di loro e chiedigli: “Scusi, ma secondo lei la famiglia naturale si postantina a ritroso con le tematiche sociali oppure prista in quintana con semibiscrome per la stepchild adoption?”
Se quello ti risponde “Eeeeh?” Tu rispondigli: “Puppaaaaaa! Uno a zero per me”.
Parlare di battaglie epocali, lotte, rabbia, scontro, secondo me dà a certe persone una dignità che non meritano: vanno trattati da esseri ridicoli, troppo stronzi per avere remore a farsi gioco di loro, ma troppo poco potenti per prenderli sul serio. Anche perché in Italia, a livello legale, un gay non è discriminato, quello che resta è lo stigma, e allora restituiteglielo. Controbattete alla stupidità di questa gente con l’irrisione, con le stesse risatine con cui vedono due gay per strada.

28 10 2015
lostranoanello

Saresti sorpreso di quanto sono attivo sul fronte “irrisione” XD
Ma questa è un’altra storia. Dietro alla definizione di omosessualità come malattia c’è di più di quanto non emerge ad un primo sguardo; ne ho parlato qui:
https://lostranoanello.wordpress.com/2014/08/05/la-filosofia-delle-terapie-riparative/

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