Bambini a messa

8 01 2015

E’ passato un altro Natale, e come al solito la seconda cosa più scocciante del Natale è lo spettacolino del 25, quello dei bambini disgraziati trascinati per forza dai propri genitori a messa.
In un tempo molto più ingenuo, in cui ero convinto che la religione fosse solo un fatto di fede e quindi di sentimento personale, non riuscivo a farmi una ragione di questo comportamento genitoriale. Prima di riuscire a capire veramente una dottrina complicata come quella cattolica bisogna avere ALMENO sedici anni. Prima non esiste nessuna adesione a nessuna religione, un bambino non capisce e non può capire la religione cristiana, di conseguenza non può aderirivi. E siccome per un bambino stare un’ora fermo a ripetere gesti meccanici e formule prive di senso è praticamente contro natura, ci si deve aspettare da un bambino sano (Francesco Forgione da piccolo non era sano, come non lo era da adulto) che si rompa le balle a livelli astronomici a messa e non voglia andarci.
Ma ce lo trascinano lo stesso. Perché, cosa sperano di ottenere?
Ribadisco, quando nella mia ingenuità credevo che la religione fosse questione di sentimento, trovavo la cosa stupida, prima ancora che violenta. E’ ovvio che non puoi forzare un sentimento su qualcuno, non puoi costringere un bambino ad essere super religioso se non lo è, e se lo trascini a messa a forza anche quando ovviamente non vuole venirci è verosimile che cresca piuttosto disgustato dal cristianesimo, piuttosto che gioioso credente. Lo trovavo stupido come trovavo stupide le guerre di religione e le conversioni forzate: che senso ha strappare un credo ad un ebreo se ci sei riuscito solo dopo averlo torturato? E’ ovvio che sarà una bugia e dentro di sé resterà sempre ebreo.
Poi ho capito che il fenomeno che avevo davanti era una cosa ben diversa dal tentativo di diffondere il sentimento della fede. Piuttosto, siamo di fronte ad un sistema di esercizio del potere che si autopropaga. Cosa vogliono ottenere i genitori trascinando il figlio riluttante a messa? Ho trovato la risposta: NIENTE. Non hanno idea di quello che stanno facendo, è un meccanismo automatico.
Riflettiamoci un istante: quali sono gli esiti possibili di questo trattamento sul bambino? Sono tre, li metterò in ordine decrescente di rarità:

1) in un caso su cento, l’adulto farà un percorso autonomo di conversione DEL TUTTO INDIPENDENTE DALL’EDUCAZIONE CHE HA SUBITO. Si intende che probabilmente l’avrebbe fatto lo stesso, e forse lo avrebbe fatto prima e più volentieri, senza le forzature genitoriali. A quel punto diventerà un cristiano autentico e devoto, e guarderà con un po’ di compassione al comportamento dei propri genitori, sciocchini ma benintenzionati, che avevano cercato di forzare su di lui una cosa che non si poteva forzare.
2) Un po’ più spesso, diventerà ateo 100%. Rifletterà profondamente sulla religione cristiana e giungerà alla conclusione che è una pila di minchiate amuffite vecchie di eoni e non si spiegherà come faccia a esistere ancora. Guarderà con un po’ di compassione ai propri genitori, sciocchini ma malintenzionati, che avevano cercato di forzare su di lui una cosa che non si poteva forzare.
3) Diciamo 95 casi su 100. Il tipo non farà mai una riflessione seria sulla religione e sul comportamento dei suoi genitori. Piuttosto entrerà in gioco un meccanismo inconscio automatico che lo porterà a comportarsi esattamente come loro. Quindi trascinerà i propri figli a messa, si incavolerà con loro e li rimprovererà per la loro disobbedienzza se non ci vogliono andare… e non si fermerà mai un momento a pensare al fatto che questo comportamento è stupido sia dal punto di vista di un ateo che da quello di un credente.

Il perché questa cosa si continui a propagare si comprende solo se la si guarda dal punto di vista memetico: la religione qui è semplicemente un meme, un virus che si innesta nei cervelli e li obbliga a certi schemi. La ritualità vuota dell’andare a messa a natale e Pasqua (e generalmente solo allora) è un gesto automatico. Come farsi il segno della croce di fronte ad un altarino messo per strada; una volta mia nonna scambiò un cesso pubblico per una chiesa e ci si fece il segno della croce… è tutto automatizzato, il cervello cosciente non entra in gioco. Io sono addirittura sicuro che se qualcuno di questi genitori dovesse leggere ciò che sto scrivendo la cosa gli scivolerà completamente addosso, perché parliamo di un automatismo inconscio, e gli automatismi inconsci resistono anche quando sono stati riconosciuti dalla coscienza. Dopotutto i loro genitori li trascinavano a vedere quello spettacolino palloso alle feste comandate, e quante grane piantavano se incontravano resistenza! I genitori per il bambino sono il principale punto di riferimento emotivo, se un genitore ritiene quella cosa così importante, allora nel bambino, che pure non comprenderà mai, esattamente come non la comprende il genitore, la ragione di quell’importanza, si inculca irreversibilmente l’idea che sia importantissima, fondamentale, e che si debba anche trasmettere ai figli l’idea di quella importanza.

Ma se tutto ciò si trasmette automaticamente come un virus, allora com’è iniziato?
Non è ovvio? E’ iniziato perché questo virus è stato ingegnerizzato da qualcuno con uno scopo ben preciso: creare droni di servizio.
La vuotezza della ritualità nelle chiese ha il fulcro sociale nella propria stupidità. Un professorone plurilaureato che ha letto migliaia di libri e ha studiato per decenni è costretto a stare lì a guardare un vecchio rincoglionito che biascica cazzate e a trattarlo come un’autorità, il tutto mentre si ripetono gesti e formule stereotipate senza alcuna funzione reale, sempre uguali, ad libitum, come il più scalcagnato operaio non specializzato. Tutto ciò è stupido, e per una persona intelligente essere costretto a fare lo stupido è umiliante. Pascal aveva colto il senso di tutto ciò, anche se ovviamente lui, essendo stato piegato per bene ad origami, lo riteneva una cosa positiva: lo scopo della ritualità vuota delle chiese è umiliare le persone, creare artificalmente un’uguaglianza dei cervelli, rigorosamente, ça va sans dire, al ribasso: tutti devono abbassarsi al livello del più stupido, tutti devono comportarsi da ritardati. Il rituale di umiliazione, con tutte le sue ripetizioni automatizzate, funge da anestetico per il cervello, per millenni è servito a costruire generazioni su generazioni di robot e per costringere i re a inginocchiarsi di fronte ai papi. La cosa è niente di più e niente di meno che un’allenamento alla servitù. Cosa impara il bambino in quei 45-60 minuti? Non certo la dottrina della transustansiazione o del peccato originale o dell’Immacolata concezione… tanto per cominciare non gliene frega abbastanza da recepire simile teorie, poi se gliene fregasse abbastanza non le capirebbe, infine se fosse così geniale da capirle le rigetterebbe. Non vogliamo certo che si metta a riflettere sulla dottrina cattolica, sarebbe disastroso! Contrariamente a quando ingenuamente pensano molti cattolici, infatti, la religione non declina perché la gente non legge la Bibbia e non studia la dottrina, ma al contrario proprio perché legge la Bibbia e studia la dottrina!

No, non imparerà nulla di attinente alla religione cattolica a messa. Imparerà però che a messa alle feste comandate si DEVE andarci; che si devono dire certe cose in certi momenti, stare in piedi per determinati periodi, stare seduti in altri periodi, il tutto senza alcuna ragione specifica. E se non sai come comportarti, guarda come fanno gli altri e copia.

OBBEDIENZA e OMOLOGAZIONE. Questo impara il bambino a messa; a fare come gli viene detto, e se non sa come fare ad omologarsi agli altri. Per lui la messa è un obbligo vuoto, un dovere senza significato alcuno, come scrivere la stessa frase cento volte alla lavagna… qualcosa di simile ad una punizione, direi. E la verità è che effettivamente questa è la funzione che l’obbligo della messa deve ricoprire: dovere vuoto, allenamento all’obbidienza pura e semplice.

Come diceva Orwell, se vuoi dimostrare di avere potere su qualcuno, devi fargli fare qualcosa che non gli piace, altrimenti non hai dimostrato il tuo potere: magari non fa ciò che dici perché glielo dici, ma perché gli piace. Ad andare a messa a farsi umiliare con rituali idioti bisogna esserci costretti, è una cosa che SI DEVE fare con RILUTTANZA. Non è il sentimento della fede il punto qui, è l’esatto contrario! Non è previsto che il bambino abbia piacere ad andarci, è proprio costringendolo quando non vuole che lo si esercita alla servitù. Il genitore, ben addestrato a quella forma di servitù quando era piccolo, sta solo eseguendo il programma: obbliga altri alla servitù. Non importa che l’ebreo diventi cristiano, importa che obbedisca ai preti; non importa che il cristiano abiuri, importa che giuri fedeltà all’imperatore; non importa fare del bambino un credente sincero una volta adulto, importa farne “un buon cristiano”, dove si deve leggere: “un buon servo”.
Per questo chiedersi perché quei bambini scalcianti vengon obbligati a stare un’ora a giocare a sacco pieno e sacco vuoto con un ottantenne è perdita di tempo. L’unico perché è che qualcuno ha installato sui loro genitori un software per fargli avere questo comportamento, e ora quel software, come tutti i virus che fanno il proprio lavoro, sta copiando se stesso su altri dispositivi.
E purtroppo, come molti virus e parassiti, sarà estirpato solo quando anche l’ultimo suo portatore sarà morto di vecchiaia.

Ossequi.

Annunci

Azioni

Information

7 responses

8 01 2015
VoceIdealista

Riflessioni che purtroppo cadranno nel vuoto: ho discusso spesso con persone credenti e sono arrivato alla conclusione che non riescono a capire tali concetti perché, semplicemente, la loro mente li rigetta.

8 01 2015
ilmentitore

Pensavo non scrivessi più… 😊
Come ti do ragione. Vedo questi bambini di nove anni che ricevono l’ostia, senza neanche saper pronunciare il termine transustaziazione, figuriamoci a capirne il significato, se mai ce ne fosse uno. Io purtroppo sono stato costretto a fare la comunione, ma a dieci anni sono stato abbastanza forte da rifiutarmi a ricominciare con il catechismo per la cresima. Mio figlio se mai vorrà avvicinarsi ad una religione lo farà per conto suo. Nascerà libero e solo lui potrà scegliersi con quali catene incatenarsi.

12 01 2015
Federico Catalfamo

Concordo con te sul fatto che costringere i bambini a “sorbirsi” un’ora di Messa con l’unica giustificazione che “devono”, sia davvero sciocco.

Personalmente, i miei genitori sin da piccolo cercarono di farmi comprendere perché mi trovavo lì, perché si agiva in questo modo, perché si dicevano determinate parole; ovvio, dovevano semplificare molto i concetti e in ogni caso la mia attenzione, com’è normale per un bambino, non era continua.
Un grande pregio della chiesa del precedente paese dove abitavo, era una cappella insonorizzata, dove erano invitati ad andare le famiglie con bambini piccoli: in questo modo, senza disturbare la concentrazione degli altri fedeli, i bambini potevano porre domande ai genitori e ottenere risposta diversa da un “Sssssh! Stai zitto”, molto più utile e costruttiva. Inoltre c’era di solito una suora, che aiutava quelli un po’ più grandicelli a comprendere cosa diceva il prete, che cosa stavano a significare le preghiere… una sorta di succursale del catechismo, sempre gestito dalle suore e dai volontari, per preparare e spiegare ai bambini il perché della Fede.

Oggi in molti non lo fanno più, e concordo con te sul fatto che sia assolutamente stupido, oltre ad essere totalmente inutile: un bambino cresciuto in questo modo difficilmente svilupperà la Fede, semplicemente passerà un’ora noiosa la domenica mattina.
Vedo genitori che mandano i figli a catechismo ma poi non vanno in Chiesa, o bestemmiano come marinai tutto il tempo; a cosa serve allora? Dato che non c’è assolutamente nulla di male a non credere, perché cercare di imporre ad un bambino, adottando nel frattempo comportamenti controproducenti, qualcosa che in loro non c’è? Boh…

12 01 2015
lostranoanello

Da un lato credo che sia un meccanismo automatico. Dall’altro a volte mi trovo a pensare che i genitori abbiano proprio un’idea eccessivamente rudimentale della psicologia dei propri figli. Io feci un catechismo molto “giocoso”, partecipai ad un gruppo sperimentale. Prevalentemente, si facevano giochi e canzoni per cercare di rendere la cosa divertente, ma fondamentalmente non si imparava molto. Per lungo tempo (credo che ora finalmente si siano resi conto della verità) i miei genitori sono stati convinti che il mio allontanamento dalla Chiesa e dalla religione fosse dovuto alla cattiva catechesi ricevuta.
Ovviamente è stata dovuta a tutt’altri fattori; inizialmente ad un senso generale di diffidenza che tutti quegli insegnamenti che sentivo in chiesa suscitavano in me, e poi, decisivamente, quando studiai seriamente per conto mio la dottrina cattolica. Insomma, l’esatto opposto di quello che pensavano loro; la ragione per cui non mi piaceva il Cristianesimo era che in chiesa ero TROPPO ATTENTO, e prendevo molto più sul serio di loro ciò che ascoltavo; e ho continuato a farlo da adulto. Prendendo la religione sul serio, non potevo viverla alla carlona come loro, né conoscerla solo superficialmente e acriticamente come loro. Se avessi fatto un’ottima catechesi probabilmente avrei anticipato la mia scelta per l’ateismo di un paio di anni.
Ma quanto a lungo mi è toccato sentire che ero ateo perché avevo fatto un cattivo catechismo… roba da pazzi. Per questo dico che forse davvero i miei genitori, e tutti quelli che si comportano allo stesso modo, mancano di quelle intuizioni fondamentali di psicologia ed empatia necessarie a comprendere cosa fa avvicinare i figli alla religione e cosa li fa allontanare. Se il loro comportamento ha fatto qualcosa, mi ha fatto allontanare di più, ed è ovvio che sia così perché una fede autentica, come un amore autentico, non si può forzare. Ma forse non ci arrivavano.
Comunque resto dell’idea che il punto fondamentale non sia quelloo, non sono mai stati così credenti loro, probabilmente non gli interessava che diventassi così credente io. Gli sarebbe bastato che mi comportassi da tale, per mantenere la facciata.

10 05 2015
Thetrueunderthebridge

E’ geniale.
<>
Avrei aggiunto:
“Come gesti meccanici e formule avrei voluto imparare e ripetere i Ninjitsu presenti in Naruto, le formule per la Kamehameha ed il BurningAttack, i Bakudō di Bleach e le formule di difesa dalle arti oscure. Decisamente più sensate e più divertenti. Si a mio figlio insegnerò queste formule.”.

10 05 2015
lostranoanello

Hai usato i simboli , l’html li legge come delimitatori di un tag e non fa vedere quello che c’è in mezzo come testo 🙂

19 09 2015
lamb-O

Imho, se la religione declina tanto è *proprio* perché si forza i bambini ad andare a messa, e devono sorbirsi il catechismo, eccetera. Ovvero, perché l’attività di PR della Chiesa è rimasta indietro: usa metodi coercitivi in un’epoca in cui altre forze si sono ingrandite troppo (siano esse il capitalismo, la concorrenza diretta, il consumismo, lo scientismo, il secolarismo, a ognuno il suo) e la coercizione si è fatta meno efficace della persuasione.

Dal momento che il mio misero cervello è fermo al secolo decimosettimo, non credo alla rivalsa dei lumi e cose del genere; tu stesso ammetti che i più procedono per abitudine e fanno della religione un semplice pezzo del loro senso comune. Con una migliore abilità persuasiva e una dirigenza meno scadente (mi impressiona molto l’idea del “prete scaltro”; era forse vero un tempo, ma da qualche secolo la selezione è mediamente piuttosto scadente, mi è sempre parso chiaro), abbandonerebbero quel senso d’assedio così tetro che si tirano dietro dal 1860, isolerebbero i personaggi più controversi e conterrebbero facilmente i danni. Usano metodi vecchi per problemi nuovi, tutto qui. Se così non fosse, l’ateismo – che come ogni movimento di dimensioni importanti, è pieno di membri non riflessivi – se la suderebbe molto di più.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: